Sei un trader professionista o un giocatore d’azzardo?

La maggior parte delle persone che si avvicinano al mercato del forex non si rendono conto che il loro approccio al trading è lo stesso che avrebbero per passare una serata al casinò. Chi non riesce a guadagnare in maniera costante ha una mentalità da giocatore e non da professionista.

Caratteristiche del giocatore d’azzardo

I giocatori hanno una dipendenza, ripetono le stesse azioni in continuazione solo per ottenere un momento di euforia anche se questo nuoce a  loro e a chi gli sta accanto. Credono che “giocare” sia un hobby per impegnare il tempo libero ma non si rendono conto che questa diventa una ossessione che può costare loro un sacco di soldi. Continuano a ripetere in maniera meccanica le stesse azioni senza cambiare le proprie abitudini o fermarsi a riflettere su quanti soldi hanno perso perchè credono che la prossima giocata sarà quella che farà vincere il jackpot.

Molti aspiranti trader sono accecati da questa stessa speranza e continuano a versare soldi sul conto convinti che il prossimo trade sarà quello giusto che gli permetterà di rifarsi delle perdite. Iniziano a puntare importi casuali senza alcun piano di gestione predefinito e mentre stanno perdendo denaro stanno già pensando alla puntata successiva.

Caratteristiche del trader professionista

Per diventare un trader professionista è necessario iniziare a pensare alla negoziazione come ad un business. In ogni attività esiste un rischio ed è quindi necessario trovare una maniera di arginarlo in modo che non esploda e pregiudichi il proseguimento dell’attività.

Per un trader professionista il money management è ciò che permette di gestire il rischio. Studiare ed adottare strategie basate sul risk reward è ciò che permette di compensare il pericolo associato ad ogni trade combinato al fatto di selezionare attentamente le opportunità di entrare a mercato.

I professionisti solitamente non provano molto piacere ad entrare o uscire da un trade ed il mercato difficilmente li sorprende perchè hanno già studiato le loro mosse ed hanno un piano di trading.

Utilizzare una strategia significa non cercare di rifarsi subito quando si subisce una perdita ma affidarsi alle statistiche ed essere coscienti del fatto che quella perdita sarà recuperata nel lungo termine. Pazienza e precisione sono caratteristiche che un trader sfrutta ogni volta che deve interagire con il mercato.

Cosa puoi fare?

  • Essere realistici su quanti soldi si possono fare con la quantità di denaro a propria disposizione. Le aspettative irrealizzabili sono la prima causa di over-trading e dell’esagerata esposizione del proprio conto. Assicurati di poter dormire tranquillamente la notte senza pensare a quanti soldi hai rischiato su di una posizione.
  • Pensare al mercato del forex come ad uno spazio per migliorarsi. Capire che se non si ha il controllo di se stessi e delle proprie azioni si perderanno soldi mentre se si agisce in base a regole predefinite sarà più probabile essere profittevoli. Potrete osservare come questo modo di pensare equilibrato si rifletterà anche sulla vostra vita privata.
  • Tenere un diario di trading in cui annotare tutti gli aspetti delle proprie trade prima e dopo averle immesse nel mercato. Se ci pensate tutte le imprese devono tenere aggiornato il proprio registro contabile, questo vi aiuterà a ragionare come un uomo di affari e non come un giocatore.

Questo articolo è una libera traduzione di: http://www.learntotradethemarket.com/forex-currency-trading-blog/are-you-a-forex-trader-or-a-gambler

 

Considerazioni personali

Ho scelto di tradurre questo articolo perchè pur essendo molto generico mi ha dato modo di riflettere su me stesso mettendo in evidenza molti errori che ho commesso in prima persona nel mio approccio al forex. Sono argomenti che probabilmente avrete già letto cento volte ma se ci pensate bene sono proprio gli aspetti che fanno la differenza. Vi faccio una  semplice domanda molto diretta: siete in grado di dirmi in maniera esatta ad oggi quanti soldi avete guadagnato o perso con il trading?

Io personalmente non sono in grado di rispondere a questa domanda ed il conteggio che ho fatto a spanne si avvicina probabilmente più alle mie auto-convinzioni che alla cifra effettiva.

Un’altra domanda che non mi ponevo mai quando entravo nel mercato era, se questa trade va male quanti soldi perderò? Una volta che il mio capitale sarà intaccato quanto più difficile sarà rifarsi della perdita? Non ho mai ragionato in un’ottica di risk/reward e non ho mai avuto la costanza di portare avanti una strategia ragionando sul lungo termine.

Un pensiero su “Sei un trader professionista o un giocatore d’azzardo?”

  1. Ho appena finito di scrivere l’articolo e mi è tornato alla mente un mio ex-collega che ho sempre etichettato come “quaquaraquà”.

    Questo mio collega era una cosa veramente indecente perchè passava la maggior parte della giornata lavorativa su grafici di azioni e valute oppure lo si vedeva spesso scrivere su forum come finanzaonline. Ovviamente il suo lavoro non aveva nulla a che fare con il trading, anzi.

    Molto spesso altri colleghi vedendolo così impegnato su questa attività si incuriosivano e chi prima o chi dopo gli ponevano la fatidica domanda: ma quanti soldi fai? La cosa veniva abbastanza spontanea anche per il fatto che dava tutta l’impressione di passarsela abbastanza bene (auto, vestiti di marca, racconti del week-end).

    Beh, chiaramente la domanda non è tra le più delicate che si possano fare e probabilmente nemmeno io avrei spiattellato i miei guadagni o perdite ai quattro venti. Il modo in cui però lui rispondeva mi faceva pensare che non avesse la più pallida idea se ci stesse guadagnando o perdendo perchè iniziava a dire cose del tipo: “eh difficile rispondere perchè la settimana scorsa ho chiuso a 2000 euro ma quella prima ne avevo persi 1000. Poi l’anno scorso il mercato era più difficile e quindi ho perso mentre l’anno prima ne avevo guadagnati”.

    Insomma, la casualità a cui sembrava ricondursi tutto quanto mi fa pensare di essere stato di fronte ad un giocatore d’azzardo (categoria in cui mi inserisco pure io) più che ad un trader professionista.

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